Poesie | martedì 6 settembre 2011

Roberto Caterina

Tautogramma in B

Bisbigliando belle balle bollenti
Belinda beve bottiglie birrose..
Bollendo, bramando bighe boriose
Bestemmia, buca batteri battenti

Basta Belinda bagnar bastimenti
Brulicando boline burrascose?
Basta bruciare bramosie boscose?
Bellezza batte brutti battimenti...

Ballando buoni balli bipolari
Belinda brama bischeri bestiali
Blocca burlando burberi bastoni

Brama beatissimi buoni bocconi
Butta, barando, bifolchi banali
Baciando, bacilli bicentenari..


Su Roberto Caterina
Roberto Caterina ha vissuto sufficientemente per porsi il problema di cosa egli sappia fare. L'esperienza universitaria, a Salerno prima e a Bologna poi, non sempre hanno risposto a questa domanda: hanno indicato, piuttosto, ciò che egli avrebbe voluto fare. Da un'attenta autoanalisi pensa di saper fare bene la dichiarazione dei redditi. Per questo, quindi, scrive poesie: non per trovare facili scappatoie o condoni, ma semplicemente per capire quanto egli deve pagare.

Sulla rubrica Poesie
A volte c’è un bisogno di sospensione. Di densità diversa. Di tempo trasognato. Di spazio poco arredato. Di un posto delle fragole nell’anima. Di silenzi gentili che non sono di solitudine, ma di rade presenze discrete. A volte c’è un bisogno di sorpresa, di lampi improvvisi, accensioni impreviste. C’è un bisogno di respiro irregolare, di battito lento. Di ricerca segreta tra le pieghe del sogno e le unghie della realtà. A volte c’è un bisogno di attesa. Di ricordo. Di sguardo lontano, distante. Di confini indistinti, di profili scontornati, nuovi. A volte c’è un bisogno di poesia. In quest’angolo di rivista se ne trova di nuova, di inedita, di molto famosa, di nascosta, di quella che addolora e di quella che consola. Basta cercare. Basta aver voglia di scoprire parole segrete. Basta trovare un piccolo tempo anche per la poesia.