Poesie | mercoledì 1 giugno 2011

Roberto Caterina

Sonetto gongoriano

Donna crudel che in disperato manto
accogli quel sospir che più non mente
trattieni pur l'ombra ed il vano vanto
d'una guglia troppo alta e risplendente

Il desiderio è spesso un sogno infranto
di cui il cuore s'accorge raramente
se non vive là, in quello strano incanto
che porta a sospirare lentamente.

Quando il pensiero non è conoscenza
potrem girare noi intorno all'errore
ma non capirne il segreto e l'essenza.

Colpa non è poi del suggeritore
se nella scena c’è il vuoto e l'assenza
ma sol di chi pensa d'esser migliore.


Su Roberto Caterina
Roberto Caterina ha vissuto sufficientemente per porsi il problema di cosa egli sappia fare. L'esperienza universitaria, a Salerno prima e a Bologna poi, non sempre hanno risposto a questa domanda: hanno indicato, piuttosto, ciò che egli avrebbe voluto fare. Da un'attenta autoanalisi pensa di saper fare bene la dichiarazione dei redditi. Per questo, quindi, scrive poesie: non per trovare facili scappatoie o condoni, ma semplicemente per capire quanto egli deve pagare.

Sulla rubrica Poesie
A volte c’è un bisogno di sospensione. Di densità diversa. Di tempo trasognato. Di spazio poco arredato. Di un posto delle fragole nell’anima. Di silenzi gentili che non sono di solitudine, ma di rade presenze discrete. A volte c’è un bisogno di sorpresa, di lampi improvvisi, accensioni impreviste. C’è un bisogno di respiro irregolare, di battito lento. Di ricerca segreta tra le pieghe del sogno e le unghie della realtà. A volte c’è un bisogno di attesa. Di ricordo. Di sguardo lontano, distante. Di confini indistinti, di profili scontornati, nuovi. A volte c’è un bisogno di poesia. In quest’angolo di rivista se ne trova di nuova, di inedita, di molto famosa, di nascosta, di quella che addolora e di quella che consola. Basta cercare. Basta aver voglia di scoprire parole segrete. Basta trovare un piccolo tempo anche per la poesia.