Poesie | domenica 31 gennaio 2010

Roberto Caterina

Questo grigio


Questo grigio
così lontano dalla purezza
dagli sguardi fieri che si colorano
di verde
come i tuoi pensieri
nati quando il fiume era ancora un ruscello
e sapeva di feste provinciali
questo grigio
è qui
invita all'esercizio
a non importunare il mondo
ma a scrivere, ora che tu sei così lontana,
che è meglio non farsi troppe illusioni…

Immancabilmente cerco l'oro
nelle più misere pagliuzze
nei fiumi abbandonati
nei giorni da trascorrere
senza memoria
cerco l'oro dei conquistatori
quello mai trovato
ma che mi fa dire
tu sei stata qui
e l'aria è ancora
preziosa.


Su Roberto Caterina
Roberto Caterina ha vissuto sufficientemente per porsi il problema di cosa egli sappia fare. L'esperienza universitaria, a Salerno prima e a Bologna poi, non sempre hanno risposto a questa domanda: hanno indicato, piuttosto, ciò che egli avrebbe voluto fare. Da un'attenta autoanalisi pensa di saper fare bene la dichiarazione dei redditi. Per questo, quindi, scrive poesie: non per trovare facili scappatoie o condoni, ma semplicemente per capire quanto egli deve pagare.

Sulla rubrica Poesie
A volte c’è un bisogno di sospensione. Di densità diversa. Di tempo trasognato. Di spazio poco arredato. Di un posto delle fragole nell’anima. Di silenzi gentili che non sono di solitudine, ma di rade presenze discrete. A volte c’è un bisogno di sorpresa, di lampi improvvisi, accensioni impreviste. C’è un bisogno di respiro irregolare, di battito lento. Di ricerca segreta tra le pieghe del sogno e le unghie della realtà. A volte c’è un bisogno di attesa. Di ricordo. Di sguardo lontano, distante. Di confini indistinti, di profili scontornati, nuovi. A volte c’è un bisogno di poesia. In quest’angolo di rivista se ne trova di nuova, di inedita, di molto famosa, di nascosta, di quella che addolora e di quella che consola. Basta cercare. Basta aver voglia di scoprire parole segrete. Basta trovare un piccolo tempo anche per la poesia.