Poesie | martedì 1 luglio 2008

Roberto Caterina

il pino e le tamerici

E così io fui un pino
adirato sotto la luna
che guardava le tamerici
centenarie
calme e appena scosse
dal vento
con i loro tatuaggi
di cuori e angeli
dove la sabbia era
più sottile.
Mi chiedevano: perché sei
un pino? Perché non ti muovi
sotto la pioggia e aspetti sempre
un gesto gentile
tu che gentile non sei?

I guerrieri che hanno attraversato
gli stretti fiordi
dove l'acqua è verde
mi hanno detto di rimanere qui
a cantare le loro geste
sebbene le tamerici
non ne vogliano sapere
e preferiscano allungare
le loro chiome flessuose
verso i giovani maschi
che si riposano sotto la loro ombra...

Sanno le tamerici
che io sono uno dei pochi amici
rimasti e mi prendono rispettosamente
in giro, e quando la notte
è inoltrata
spostano di lato le loro chiome
e lasciano che la luna
per un momento illumini
me solo
a guardia del fiordo
dove l'acqua è verde
e i sogni profondi...


Su Roberto Caterina
Roberto Caterina ha vissuto sufficientemente per porsi il problema di cosa egli sappia fare. L'esperienza universitaria, a Salerno prima e a Bologna poi, non sempre hanno risposto a questa domanda: hanno indicato, piuttosto, ciò che egli avrebbe voluto fare. Da un'attenta autoanalisi pensa di saper fare bene la dichiarazione dei redditi. Per questo, quindi, scrive poesie: non per trovare facili scappatoie o condoni, ma semplicemente per capire quanto egli deve pagare.

Sulla rubrica Poesie
A volte c’è un bisogno di sospensione. Di densità diversa. Di tempo trasognato. Di spazio poco arredato. Di un posto delle fragole nell’anima. Di silenzi gentili che non sono di solitudine, ma di rade presenze discrete. A volte c’è un bisogno di sorpresa, di lampi improvvisi, accensioni impreviste. C’è un bisogno di respiro irregolare, di battito lento. Di ricerca segreta tra le pieghe del sogno e le unghie della realtà. A volte c’è un bisogno di attesa. Di ricordo. Di sguardo lontano, distante. Di confini indistinti, di profili scontornati, nuovi. A volte c’è un bisogno di poesia. In quest’angolo di rivista se ne trova di nuova, di inedita, di molto famosa, di nascosta, di quella che addolora e di quella che consola. Basta cercare. Basta aver voglia di scoprire parole segrete. Basta trovare un piccolo tempo anche per la poesia.