Haiku "elementari" | mercoledì 9 marzo 2016

3A-3B Scuola Primaria Albertelli

10 Haiku elementari

- HAIKU DI GIULIA -

Sole in vacanza,
vengono le nuvole;
gelo totale.


- HAIKU DI ARIANNA -

Sole potente
illumini tutti noi;
mani scaldate.


- HAIKU DI GIORGIO -

Ieri pioveva.
Non c’è un filo di vento,
fiori rinati.


- HAIKU DI ENRICO -

Nuvole bianche
con una striscia di blu:
grigio nel cuore.


-HAIKU DI MARCO -

Pioggia battente,
marciscono gli alberi:
cerco riparo.


- HAIKU DI FILIPPO -

Sole battente
illumini la città:
ti adoriamo.


- HAIKU DI RAFFAELLO -

Ultimo giorno:
è con tante nuvole.
Posso dormire.


- HAIKU DI MATTIA -

Sole sconfitto
sei sparito nel nulla:
alberi morti.


- HAIKU DI ANGELICA -

Cielo azzurro:
ci sei tu che fai luce,
cuori di ghiaccio.


- HAIKU DI OLIMPIA -

Fa molto freddo,
la gente è gelata:
ma c’è il sole.


Su 3A-3B Scuola Primaria Albertelli
I bambini: Raffaello Agostini, Khadi Ahmed Brahim, Matteo Aquilani, Enrico Bardi, Lorenzo Bonaccorsi, Margherita Bonicoli, Mattia Calabretti, Giulia Canepa, Francesca Cerbone, Eleonora Claudia Cereceda QQuecho, Ludovica Chelini, Edoardo Cuccia, Elisa Dal Canto, Niccolò Ferrini, Marco Finocchietti, Elisia Gnesi, Emma Lupi, Filippo Panichi, Virginia Prima, Annalisa Roccella, Rachele Saracaj, Jennifer Saturno, Matilde Spinelli, Sofia Stellati, Sofia Zhou Yi, Giulia Addati, Noemi Benvenuti, Giorgio Cacciari, Lapo Caltabiano, Lorenzo Ciampi, Francesco Fontana, Nicholas Lippi, Alessandro Maggio, Alessandro Martini, Emma Martino, Giorgio Monaco, Angelica Morrone, Asia Paccalini, Margot Pancaccini, Arianna Panza, Eleonora Petrocchi, Giorgio Pugliese, Tommaso Raffaelli, Matteo Rendina, Fabio Sangiacomo, Olimpia Scapuzzi, Antonio Sola, Giorgio Tagliaferri, Aurora Vallini, e Giammarco Vannini.

Sulla rubrica Haiku "elementari"
Gli haiku sono brevi componimenti poetici di tre versi (5-7-5 sillabe metriche) di origine giapponese. Per ritenersi tali devono essere provvisti di un kigo ("parola della stagione"), cioè un riferimento stagionale attraverso un avvenimento, una data, una situazione climatica. Devono avere anche un kireji, vale a dire "una parola che taglia" e crea uno stacco semantico, con un possibile collegamento allo stato d'animo. Da tre anni i bambini delle classi terze della scuola primaria “Pilo Albertelli” di Livorno scrivono il loro haiku quotidiano, che piova o che ci sia il sole. Il frutto del loro lavoro è già stato utilizzato per illustrare un sentiero naturalistico dell'Isola d'Elba, per "abbellire" il parterre di una manifestazione operistica al Teatro Goldoni di Livorno, per allietare un pomeriggio alla libreria "La Feltrinelli" di Livorno nell'ambito di un gemellaggio Giappone-Italia.