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“NOVE PENNE PER UN LIBRO”
Un concorso letterario di Orientexpress
REGOLAMENTO
“NOVE PENNE PER UN LIBRO” è un concorso gratuito a tema libero per opere di narrativa. Scopo del concorso è quello di raccogliere 9 (nove) racconti che compongano un’antologia. I nove racconti selezionati verranno pubblicati in volume dalla Casa Editrice “Orientexpress”.
Il numero nove è stato privilegiato in quanto dotato di valenza simbolica per quanto riguarda sia la creazione, sia le arti e i saperi umani. Nella Teogonia di Esiodo, nove giorni e nove notti sono la misura del tempo che separa il cielo dalla terra e questa dall’inferno. Nove sono inoltre le Muse, nate da Zeus in nove notti d’amore.
Descrizione del concorso:
Sezione unica racconti – narrativa.
Il tema del racconto è libero. È quindi possibile partecipare con un racconto romantico, avventuroso, militare o di altro genere. Ogni tema possibile è ammesso.
Scadenza per presentare i racconti:
Il concorso ha inizio il 30 marzo 2013 e ha scadenza il 20 giugno 2013.
Limiti di battute:
La lunghezza dei racconti dovrà avere un limite minimo di 5.000 battute (spazi inclusi) e un limite massimo di 15.000 battute (spazi inclusi).
Condizioni:
Per partecipare al concorso, occorre essere studenti o laureati presso l’Università di Napoli “L’Orientale”.
Ogni autore può partecipare inviando 1 (uno) ed un solo racconto.
Una volta inviato il racconto non sarà possibile sostituirlo.
È inoltre possibile partecipare con opere non inedite, purché se ne detengano i diritti
(“NOVE PENNE PER UN LIBRO” non risponde di eventuali contravvenzioni al diritto d’autore, in quanto l’autore accetta implicitamente di inviare opere conformi al bando).
In caso di selezione gli autori riceveranno comunicazione tramite posta elettronica e tramite comunicazione telefonica da parte dell’Editore.
Gli autori non selezionati riceveranno comunicazione tramite posta elettronica.
Consegna dei racconti
Le opere andranno inviate all’indirizzo
specificando in oggetto “NOVE PENNE PER UN LIBRO”.
I racconti dovranno essere allegati alla e-mail e inviati in formato doc o docx all'indirizzo redazionexp@gmail.com.
Altri formati non saranno accettati.
Saranno altresì esclusi i racconti inviati nel testo della mail e non in allegato alla stessa.
Ogni e-mail dovrà pervenire completa di dati anagrafici dell’autore (Nome, Cognome, recapito postale, recapito e-mail, recapito telefonico, breve biografia di massimo 1.000 battute spazi inclusi) che dovranno essere inseriti nel testo dell’e-mail e alla fine del racconto.
È concesso l’uso di pseudonimo, ma l’autore dovrà comunque comunicare i suoi dati anagrafici completi, che non verranno resi noti.
Nel corpo dell’e-mail, sotto i dati anagrafici, dovrà infine comparire la dicitura:
“Autorizzo il trattamento dei miei dati personali in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003″.
Costo di iscrizione:
La partecipazione al concorso è completamente gratuita.
Giuria:
L’operato della giuria è insindacabile.
Premi:
I migliori 9 (nove) racconti pervenuti, previa autorizzazione dei rispettivi autori, saranno sottoposti a editing complessivo e verranno raccolti in un’antologia pubblicata da Casa Editrice “Orientexpress”.
Cerimonia di premiazione:
La cerimonia di premiazione si terrà in concomitanza con la presentazione del volume. La data della cerimonia di premiazione verrà comunicata agli autori a pubblicazione ultimata.
Obblighi dell’autore:
Partecipando al concorso, l’autore dichiara implicitamente di accettare ogni norma citata nel presente bando. In particolare, dichiara che l’opera inviata è originale e frutto del proprio ingegno. In un eventuale caso di plagio, l’autore sarà l’unico responsabile di ogni violazione del diritto d’autore (punita con sanzioni civili e penali secondo gli artt.156 e ss., e artt.171 e ss. L.633/1941), liberando “NOVE PENNE PER UN LIBRO” da ogni tipo di coinvolgimento ipotizzabile negli atti perseguibili secondo i termini di legge.
I testi dovranno essere inviati al seguente indirizzo e-mail:
redazioneoxp@gmail.com
Certe cose ci rincuorano.
Per quanto le epoche corrano e gli anni ruggiscano, le belle idee nascono ancora da carta e penna.
Orientexpress è lieta di annunciare la sua ultima pubblicazione "Che cosa resterà?" di Angelo Mascolo.
Ne trovate la presentazione nella Sezione Libri, collana "Gli Scacchi".
L'Associazione culturale "Anna De Sio" assegna un premio di laurea per tesi di argomento storico-religioso.
Regolamento
1. La partecipazione al concorso è aperta a laureati magistrali, italiani e stranieri, che presentino una tesi inedita e mai premiata in altri concorsi. La tesi deve essere stata discussa non prima del 20 dicembre 2010.
2. La tesi deve rientrare nell’ambito degli studi storico-religiosi (Storia delle religioni, Religioni e filosofie dell’India, Religioni e filosofie dell’Asia Orientale, Storia dell’Islam, Storia del Cristianesimo, Antropologia religiosa, e ogni altra tematica filosofica o storica attinente a tale ambito).
3. I testi – in lingua italiana – dovranno essere in formato A4, creati con Word (carattere Times New Roman, dimensione 12; interlinea 1.5).
4. Le tesi dovranno essere inviate sia in formato cartaceo che in formato digitale (.doc, .pdf) tramite e-mail, indirizzate a: fdesiol@tin.it. Il testo cartaceo dovrà essere firmato in calce alla dichiarazione di autenticità prodotta con la formula: “Dichiaro che l’opera da me presentata è frutto di mia creazione personale, inedita, non premiata in altri concorsi”. L’invio della tesi via e-mail non esclude l’invio a mezzo plico postale.
5. Il termine di scadenza del concorso è fissato improrogabilmente al 20 dicembre 2012 (farà fede la data del timbro postale).
6. I testi in formato cartaceo dovranno essere inviati a: Francesco De Sio Lazzari – Via Aniello Falcone, 56 – 80127, Napoli.
7. I testi inviati non saranno restituiti.
8. La Giuria, formata da almeno tre soci dell’Associazione culturale “Anna De Sio”, selezionerà una rosa di finalisti, i cui nomi verranno comunicati via e-mail agli interessati. Nella Giuria potranno essere cooptati, in caso di bisogno, studiosi esterni all’Associazione.
9. Dopo la scadenza dei termini del concorso sarà comunicata la composizione della Giuria.
10. La tesi prima classificata sarà annunciata durante la cerimonia di premiazione, la cui data verrà comunicata contestualmente alla pubblicazione dei nomi dei finalisti. L’Autore della tesi riceverà un premio di € 1.500,00.
11. La partecipazione al Concorso implica la presa visione e l’accettazione del presente Regolamento.
Per informazioni scrivere a fdesiol@tin.it
precisando nell’oggetto “Richiesta informazioni”.
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QUESTO RACCONTO È STATO SELEZIONATO PER LA PUBBLICAZIONE TRA QUELLI SCRITTI DAI PARTECIPANTI AL "LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA E" TENUTO DA LICIA PIZZI, PER LA CASA EDITRICE ORIENTEXPRESS E CON IL PATROCINIO DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI “L’ORIENTALE”, FACOLTÀ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE.
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IL VELO
di Mena Giugliano
Lo specchio rifletteva degli occhi stanchi, li rivelava quasi lucidi, come se una lacrima volesse solcare gli zigomi, ma non ne avesse completamente il coraggio. Quegli occhi la fissavano, in qualunque posto della stanza si ponesse, la seguivano incessantemente. Si sarebbe sentita meglio se se ne fosse disfatta? Eppure quasi tutti quelli che capitavano in quella stanza avevano parole di apprezzamento per il suo dipinto.
Erano quasi le 11.
«È arrivata la signora G. per me?»
«Sì» risuonò la voce metallica dal piano superiore.
«Falla scendere».
Vera si dette un’occhiata nello specchietto e ripensò all’ultima seduta con lei. La vide arrivare proprio come se l’immaginava, con la sua arietta un po’ svampita, sicuramente reduce da uno dei suoi soliti incontri.
I successivi quarantacinque minuti sarebbero stati un susseguirsi di inutili dettagli sessuali, o finalmente sarebbe riuscita a spostare l’attenzione sulla reale causa di quegli appuntamenti settimanali?
«Ciao».
«Ciao» le fece eco la signora G.
Erano passate dal “buongiorno” al più confidenziale “ciao” in modo spontaneo, quasi immediato. Erano più di due mesi che Vera incontrava la signora G., anche se non le era ancora ben chiaro cosa la avesse spinta a rivolgersi a lei. Forse, ancora per poco. Vera, al momento, sapeva solo che era maldisposta e non poteva permetterselo, ma verso di lei nutriva una naturale antipatia che si acuiva ogni volta che la signora G. accavallava le gambe e sfoderava tutto il suo fascino, sebbene non ci fosse nessun uomo nel raggio di un chilometro, ma solo gli occhi indagatori del quadro sulla parete di fronte. La tela non piaceva alla signora G., non le era piaciuta fin dall’inizio, quasi indagasse dentro di lei più di Vera stessa.
Le gambe incrociate segnavano l’inizio dei suoi racconti intriganti e ricchi di particolari sensuali non richiesti. Non in quel contesto. Di certo non da parte di Vera. Ma era come se la signora G. raccontasse le vicende di un’altra, non le proprie, come se nulla la attraversasse per davvero.
Come poteva rapportarsi a una persona che riteneva così superficiale, così distante da lei, ma allo stesso tempo sentirsi attratta dai suoi modi di fare, dai suoi gesti, dalle sue banalità?
Vera cercò di restare lucida. Quella mattina Toni non l’aveva chiamata e ogni tanto la sua mente si assentava: cosa stava facendo… sì ok, era a lavoro, ma perché non le aveva fatto neppure una chiamata rapida?
Basta, ci avrebbe pensato dopo. Adesso c’era la signora G.
Era inquieta, aveva paura di dire banalità. Non le era mai accaduto prima d’ora, non con una paziente come lei.
La seduta scorreva lenta, i soliti discorsi, i soliti dettagli, le solite occhiatacce fulminanti a quel quadro che tutto sembrava voler sapere di lei, che capiva cosa stava nascondendo. La signora G. si sentiva denudata nella sua intimità davanti a quegli occhi. Quelle pupille indagatrici avevano capito che lei era un baro, che non giocava a carte scoperte, che taceva una parte di sé, laddove invece avrebbe dovuto svelarsi del tutto, o quantomeno lasciar venir fuori i propri mostri, senza sotterfugi né maschere.
Cominciava a diventare chiaro che la signora G. non si fidava affatto della propria terapeuta e per Vera era arrivato il momento di capire il perché.
Ad ogni automatico attorcigliamento dei riccioli attorno al dito si infittivano i dettagli, diventavano sempre più minuziosi. Se solo la signora G. avesse amato l’uomo con cui condivideva quella fisicità così curata e particolareggiata, Vera non avrebbe provato quel fastidio, quel disagio e quell’incomunicabilità tali da diventare incontenibili.
La sera prima la signora G. aveva avuto il suo incontro settimanale con la persona di cui si definiva, quasi con una punta di vanto, l’"amante". L’incontro, non a caso, avveniva sistematicamente la sera prima della seduta, quasi a voler suggellare il legame insito, la concatenazione tra i due eventi. Stavolta, però, il racconto scorreva un po’ spinoso, si percepiva una lieve tensione sotterranea, entrambe la percepivano, come una bomba che stesse per scoppiare entro pochi secondi.
Ora Vera stava capendo che era ben altro quello che la signora G. temeva di dire, quello che velava sotto il suo atteggiamento seducente, il motivo per cui sentiva il bisogno di usare quell’arma anche lì, anche con lei.
«Ieri l’ho vista» continuò la signora G. «ho visto finalmente la “fidanzata” del mio uomo, dell’uomo con cui mi vedo, dell’uomo con cui vado a letto». La descrizione dettagliata fece subito diventare tutto chiaro, chiarissimo agli occhi di Vera. Quello che sentiva dentro dalla mattina, uno dei suoi peggiori incubi si stava avverando. Erano giorni, settimane, ormai, che sospettava che il suo Toni avesse un’altra. Le sue serate con gli amici, le sue dimenticanze, le sue disattenzioni erano troppo palesi per essere semplici coincidenze. Vera non aveva voluto crederci, non avrebbe mai pensato di cadere nel più banale degli stereotipi, né di potersi imbattere in una così rara casualità.
Era proprio così, la signora G. era l’amante di Toni e glielo stava dicendo in faccia, per dimostrarle che il suo ruolo di terapeuta le serviva a ben poco in una simile circostanza.
Lei, così razionale nella sua professione, ora avrebbe dovuto tirar fuori tutta la sua impulsività, svestire i panni della psicologa e indossare quelli della donna passionale qual era realmente, qual era quando era insieme a Toni.
La signora G. la fissava con i suoi occhi di ghiaccio, in attesa di una sua reazione.
Lei non amava Toni, ma lo usava solo perché lui le offriva una situazione di comodo e lei non voleva rinunciare a quelle comodità.
Tutto apparve nitido agli occhi di Vera. Anche lei, come la signora G., aveva le sue comodità nella relazione con Toni, alle quali non voleva rinunciare.
Il dolore durò pochi istanti, quelli che bastano a chi ha imparato a proprie spese che i cambiamenti costano fatica e che è molto più facile e comodo adagiarsi. Quello che fece Vera: si adagiò e rimase.
«Allora a giovedì prossimo, Vittoria».
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MENA GIUGLIANO ha 29 anni, è appassionata di lingue dai più definite morte, ma, secondo il suo parere, più vive di coloro che le definiscono tali. Non potrebbe vivere senza di esse, la musica, la palestra e soprattutto le persone che ama.

Martedì 24.7.2012 alle ore 22.00
Lido Spineta Battipaglia
Verrà presentato il libro di
Carlo Di Legge
Sentire il tango argentino (Ed. OXP, 2011)
Presenterà Tony Salerno
Letture di Ottavia Piccolo
Sarà presente l’autore
(www. carlodilegge.it)
A cura dell’associazione
LaPosadaDance
di Battipaglia
"Domenica 22 aprile 10.30"
Da Castel dell’Ovo a Castel Nuovo una visita guidata storico – artistico – letteraria, accompagnata dalla lettura di brani tratti da opere di autori che nel tempo hanno avuto un legame con la città.
Il percorso comincerà alle 10.30, avrà la durata di circa due ore e un costo di partecipazione di 8 euro (bambini fino a 10 anni: gratuito). Il punto di incontro è all'ingresso di Castel dell'Ovo alle ore 10.15.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ai numeri: 3356795493 / 3398934826.
L’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Scuola e Istruzione del Comune di Napoli.
A cura dell’Associazione culturale/Casa editrice Orientexpress
Guida turistica autorizzata della Regione Campania: Alessia Zorzenon.
Parte dall’Orientale la scuola di scrittura di OXP-orientexpress.
Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, Palazzo del Mediterraneo, aula 2.2- 14.00-16.00
Il 7 marzo prenderà il via presso l’ Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, il primo modulo attivato da e, la scuola di scrittura creativa di Orientexpress.
Absolute Beginner, questo il nome del modulo, pensato da Licia Pizzi per chi affronta per la prima volta la scrittura narrativa, sarà interamente dedicato all’analisi e alla costruzione del racconto breve.
Si rifletterà sulla narrazione come strumento logico ed organizzato al servizio dell’ispirazione, senza trascurare ciò che il nome della scuola suggerisce: e come continuo accrescimento creativo e come condizione incessante del raccontare e dell’e/sprimere.
Il Laboratorio di scrittura creativa di OXP
Scegliendo la congiunzione e come segno identificativo del Laboratorio abbiamo scelto di pensare il percorso creativo della scrittura e della comunicazione come continuo accrescimento e come condizione incessante del raccontare e dell’e/sprimere.
Obiettivo della nostra scuola di scrittura è:
dedicarsi all’analisi delle innumerevoli possibilità espressive del “nostro” punto di vista,
utilizzare la narrazione come strumento logico ed organizzato al servizio dell’ispirazione,
riuscire ad appropriarsi degli strumenti della comunicazione scritta e delle tecniche del processo narrativo per…
raccontarsi, parlare del quotidiano, dei desideri e anche del corpo.
Per trovare una voce personale nel racconto della realtà.
Per scrivere una storia.
Dal 7 marzo 2012
Iscrizioni fino al 22 febbraio 2012
Absolute Beginner
Come: 20 ore suddivise in 10 lezioni di 2h, con cadenza settimanale
Quando: Mercoledì 14.00-16.00
Dove: Università degli studi di Napoli “L’Orientale”
Aula 2.2 - Palazzo del Mediterraneo, Via Nuova Marina 59, Napoli
Docente: Licia Pizzi
Costo del laboratorio: 150€ per 20 ore
Costo di associazione: 5€
Come ci suggerisce la canzone di David Bowie che ispira il titolo del modulo, cominciamo tutto dal principio.
Approcciamo - proprio per chi muove i primi passi nel mondo della scrittura - la struttura del racconto breve.
Programma:
- Troviamo il “movente” : riconoscere ciò che ci spinge a scrivere.
- L’inizio efficace e il corpo narrativo.
- La trama e il personaggio.
- Il contesto e la dimensione della scrittura: la nostra voce.
- Il momento di “rottura”, ovvero ciò che muta il segno della narrazione e (mantenendo la tensione narrativa) ci porta alla svolta del racconto.
- Organizzare la creatività: stesura finale e revisione. Elementi di editing.
Tutti i materiali didattici verranno forniti durante le ore di lezione, insieme a letture e ad una bibliografia di riferimento.
I migliori elaborati prodotti durante il laboratorio permanente saranno pubblicati:
- nella rivista di critica letteraria della casa editrice, nella sezione dedicata alla letteratura emergente della nostra scuola
- nel portale web di OXP.
Associandosi, oltre alla possibilità di partecipare ai nostri corsi, l’allievo avrà la possibilità di avere sconti sull’acquisto delle pubblicazioni cartacee di OXP.
Per informazioni sulle modalità di iscrizione: elab.oxp@gmail.com

Il giorno 21 gennaio 2011, sabato, a Salerno è stato presentato il libro di Carlo Di Legge, Sentire il tango argentino. Dieci lettere e una poesia (Edizioni Orientexpress, Napoli, 2011).
Ecco alcune foto che documentano il successo della manifestazione.
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