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di Redazione Orientexpress | Pubblicato in: News | martedì 28 febbraio 2012 |
Il Laboratorio di scrittura creativa di OXP
Scegliendo la congiunzione e come segno identificativo del Laboratorio abbiamo scelto di pensare il percorso creativo della scrittura e della comunicazione come continuo accrescimento e come condizione incessante del raccontare e dell’e/sprimere.
Obiettivo della nostra scuola di scrittura è:
dedicarsi all’analisi delle innumerevoli possibilità espressive del “nostro” punto di vista,
utilizzare la narrazione come strumento logico ed organizzato al servizio dell’ispirazione,
riuscire ad appropriarsi degli strumenti della comunicazione scritta e delle tecniche del processo narrativo per…
raccontarsi, parlare del quotidiano, dei desideri e anche del corpo.
Per trovare una voce personale nel racconto della realtà.
Per scrivere una storia.
Dal 7 marzo 2012
Iscrizioni fino al 22 febbraio 2012
Absolute Beginner
Come: 20 ore suddivise in 10 lezioni di 2h, con cadenza settimanale
Quando: Mercoledì 14.00-16.00
Dove: Università degli studi di Napoli “L’Orientale”
Aula 2.2 - Palazzo del Mediterraneo, Via Nuova Marina 59, Napoli
Docente: Licia Pizzi
Costo del laboratorio: 150€ per 20 ore
Costo di associazione: 5€
Come ci suggerisce la canzone di David Bowie che ispira il titolo del modulo, cominciamo tutto dal principio.
Approcciamo - proprio per chi muove i primi passi nel mondo della scrittura - la struttura del racconto breve.
Programma:
- Troviamo il “movente” : riconoscere ciò che ci spinge a scrivere.
- L’inizio efficace e il corpo narrativo.
- La trama e il personaggio.
- Il contesto e la dimensione della scrittura: la nostra voce.
- Il momento di “rottura”, ovvero ciò che muta il segno della narrazione e (mantenendo la tensione narrativa) ci porta alla svolta del racconto.
- Organizzare la creatività: stesura finale e revisione. Elementi di editing.
Tutti i materiali didattici verranno forniti durante le ore di lezione, insieme a letture e ad una bibliografia di riferimento.
I migliori elaborati prodotti durante il laboratorio permanente saranno pubblicati:
- nella rivista di critica letteraria della casa editrice, nella sezione dedicata alla letteratura emergente della nostra scuola
- nel portale web di OXP.
Associandosi, oltre alla possibilità di partecipare ai nostri corsi, l’allievo avrà la possibilità di avere sconti sull’acquisto delle pubblicazioni cartacee di OXP.
Per informazioni sulle modalità di iscrizione: elab.oxp@gmail.com
di Luca Di Bartolomeo | Pubblicato in: Poesie | venerdì 24 febbraio 2012 |
"Succo d’arancia"
Ti ho visto
mentre sbucciavi i minuti,
parcheggiando l’anima
alla curva del deserto.
Ho odorato le tue rose
color margherita,
tanto ammirate
e mai fiorite.
Ho assaggiato
le tue cronache arrostite,
ti ho sentito
chiamare ladre le lancette.
Ti ho aiutato
a rispolverare
i trofei di legno,
mai vinti, mai persi.
E ora, maledetta coscienza,
spremi l’aria in succo d’arancia.
E dolce
mi offri il bicchiere.
"Col mondo a tracolla"
E volo via
col mondo a tracolla,
fermo ad ascoltare
il silenzioso
pulsare
del firmamento.
Viaggio
su un lembo di sogno.
E ora
il battito del mio cuore
è il battito d’ali
di una farfalla.
E vivo
diluito nel tempo,
come una foglia
invernale,
nascondendo in tasca
briciole di cielo.
"Siamo rimasti muti"
Uno a uno hanno impiccato i nostri alberi,
quelli dell’infanzia scolpita
negli sguardi senza dubbi,
di noi accovacciati sotto la protezione
materna delle chiome
a guardare l’aurora dondolare
sul filo d’uno stendi panni.
Siamo rimasti muti.
Stretti nella folla ci bastò uno sguardo
per essere lontanissimi.
Con gli occhi chiusi,
mentre rattoppavano i torti
con le nostre bandiere,
finalmente eravamo grandi, così maturi
da cadere dal ramo.
Siamo rimasti muti.
Ci hanno dato da bere
le nostre cicatrici:
ognuno col suo bicchiere e la mano di cemento
sul bancone sporco di noccioline e di ricordi
a lasciarsi versare
da due osti ubriachi
ancora un sorso di dolore.
di Lucia Vitelli | Pubblicato in: Poesie | mercoledì 22 febbraio 2012 |
Dopo le fronde marce e gli uccelli
avvelenati,
marzo resta ad aspettarti.
Non ho mai visto i tuoi occhi
ma so
che non possono invecchiare,
perché hanno qualcosa
del sole quando cade…
Luce serena.
Da te
apprendo il senso della notte
che si denuda di voci
e la saggezza
per compiere quieti voli
nell’aria tranquilla.
Mi dirai
che è sbagliato
chiudersi al riparo.
I viaggi consolano
le lacrime di sale.
Il silenzio
conosce altre forme.
tra le rughe della terra.
di Andrea Celotto | Pubblicato in: Poesie | venerdì 3 febbraio 2012 |
1
Capelli neri, neri occhi.
La più bella notte d’estate,
mai vorrei che finisse,
mai vorrei andar via.
Mai trovato un corpo così perfetto,
mai una donna
tanto mi aveva reso vulnerabile.
Inferno e paradiso racchiudi:
tentatrici le tue labbra
soave il tuo viso.
2
Luci, ombre, dolci sapori.
Non so in che luogo
dove chi mi circonda mi solleva.
Il tuo corpo così armonioso
una dolce melodia,
dove ogni nota
sembra scriversi da sola.
Mi pare d’essere
nei luoghi magici
dei miei sogni.
Forse, però, sei tu che mi rapisci.
3
Milioni gli occhi
incontrati fin ora.
Due quelli in cui mi son perso:
i tuoi.
4
Negli occhi desiderio racchiudi
Nel corpo sensualità esprimi
Da sempre chiedi solo d’esser guardata
Da sempre tutt’altro ricevi.
Visitatori saltuari
che mai hanno riempito
il vuoto
dentro di te.
Stanca in volto.
Vogliosa nel cuore.
Amore.
5
Mai capirò le persone
tutte sempre di fretta,
tutte in ritardo,
Alla ricerca di un qualcosa
che possa renderle felici.
Dovrebbero soltanto
rallentare e guardare.
6
Ubriaco del tuo corpo
nei quieti abissi dei tuoi occhi
che ricordano la notte
mi perdo.
Quel nero così intenso,
che il solo fissarlo troppo a lungo
fa dimenticare
tutto ciò che mi circonda,
e che il più delle volte
terrorizza.
7
Viviamo nella finzione
Finzione di una vita
che si conclude nel peggior dei modi:
la morte.
Viviamo nella finzione
dei media e delle veline
Viviamo o fingiamo?
8
Strana la vita
Nasci, vivi, muori
Tre brevi parole.
Nasci e apri i tuoi occhi
su quel mondo che
quando vivi,
detesti.
Apri gli occhi
su quello stesso mondo che,
quando muori,
non vorresti mai lasciare.
9
Mi giro e mi rigiro
Mi giro e mi rigiro
in quel letto,
troppo grande per me
ora che il tuo calore
non lo riempie.
Un sorriso si apre sul mio volto,
il ricordo di quella notte
in cui due corpi
divennero uno.
Quella notte in cui la nostra unione
racchiudeva in sé
la perfezione di un mondo,
che ora che non ci sei
mi appare
privo di colori.
Quella notte,
mio dolce amore
Il più bel ricordo
che abbia della vita.
Quella notte,
in cui le nostre imperfezioni
un po’ casualmente scontratesi,
ci rendevano dannatamente perfetti.
Quella notte
in cui le nostre paure
sono diventate certezze,
quella notte che
ci ha consacrati l’uno all’altra.
di Redazione Orientexpress | Pubblicato in: News | venerdì 3 febbraio 2012 | SLIDESHOW!
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Il giorno 21 gennaio 2011, sabato, a Salerno è stato presentato il libro di Carlo Di Legge, Sentire il tango argentino. Dieci lettere e una poesia (Edizioni Orientexpress, Napoli, 2011).
Ecco alcune foto che documentano il successo della manifestazione.
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