Il Laboratorio di scrittura creativa di OXP
Scegliendo la congiunzione e come segno identificativo del Laboratorio abbiamo scelto di pensare il percorso creativo della scrittura e della comunicazione come continuo accrescimento e come condizione incessante del raccontare e dell’e/sprimere.
Obiettivo della nostra scuola di scrittura è:
dedicarsi all’analisi delle innumerevoli possibilità espressive del “nostro” punto di vista,
utilizzare la narrazione come strumento logico ed organizzato al servizio dell’ispirazione,
riuscire ad appropriarsi degli strumenti della comunicazione scritta e delle tecniche del processo narrativo per…
raccontarsi, parlare del quotidiano, dei desideri e anche del corpo.
Per trovare una voce personale nel racconto della realtà.
Per scrivere una storia.
Dal 7 marzo 2012
Iscrizioni fino al 22 febbraio 2012
Absolute Beginner
Come: 20 ore suddivise in 10 lezioni di 2h, con cadenza settimanale
Quando: Mercoledì 14.00-16.00
Dove: Università degli studi di Napoli “L’Orientale”
Aula 2.2 - Palazzo del Mediterraneo, Via Nuova Marina 59, Napoli
Docente: Licia Pizzi
Costo del laboratorio: 150€ per 20 ore
Costo di associazione: 5€
Come ci suggerisce la canzone di David Bowie che ispira il titolo del modulo, cominciamo tutto dal principio.
Approcciamo - proprio per chi muove i primi passi nel mondo della scrittura - la struttura del racconto breve.
Programma:
- Troviamo il “movente” : riconoscere ciò che ci spinge a scrivere.
- L’inizio efficace e il corpo narrativo.
- La trama e il personaggio.
- Il contesto e la dimensione della scrittura: la nostra voce.
- Il momento di “rottura”, ovvero ciò che muta il segno della narrazione e (mantenendo la tensione narrativa) ci porta alla svolta del racconto.
- Organizzare la creatività: stesura finale e revisione. Elementi di editing.
Tutti i materiali didattici verranno forniti durante le ore di lezione, insieme a letture e ad una bibliografia di riferimento.
I migliori elaborati prodotti durante il laboratorio permanente saranno pubblicati:
- nella rivista di critica letteraria della casa editrice, nella sezione dedicata alla letteratura emergente della nostra scuola
- nel portale web di OXP.
Associandosi, oltre alla possibilità di partecipare ai nostri corsi, l’allievo avrà la possibilità di avere sconti sull’acquisto delle pubblicazioni cartacee di OXP.
Per informazioni sulle modalità di iscrizione: elab.oxp@gmail.com
1
Capelli neri, neri occhi.
La più bella notte d’estate,
mai vorrei che finisse,
mai vorrei andar via.
Mai trovato un corpo così perfetto,
mai una donna
tanto mi aveva reso vulnerabile.
Inferno e paradiso racchiudi:
tentatrici le tue labbra
soave il tuo viso.
2
Luci, ombre, dolci sapori.
Non so in che luogo
dove chi mi circonda mi solleva.
Il tuo corpo così armonioso
una dolce melodia,
dove ogni nota
sembra scriversi da sola.
Mi pare d’essere
nei luoghi magici
dei miei sogni.
Forse, però, sei tu che mi rapisci.
3
Milioni gli occhi
incontrati fin ora.
Due quelli in cui mi son perso:
i tuoi.
4
Negli occhi desiderio racchiudi
Nel corpo sensualità esprimi
Da sempre chiedi solo d’esser guardata
Da sempre tutt’altro ricevi.
Visitatori saltuari
che mai hanno riempito
il vuoto
dentro di te.
Stanca in volto.
Vogliosa nel cuore.
Amore.
5
Mai capirò le persone
tutte sempre di fretta,
tutte in ritardo,
Alla ricerca di un qualcosa
che possa renderle felici.
Dovrebbero soltanto
rallentare e guardare.
6
Ubriaco del tuo corpo
nei quieti abissi dei tuoi occhi
che ricordano la notte
mi perdo.
Quel nero così intenso,
che il solo fissarlo troppo a lungo
fa dimenticare
tutto ciò che mi circonda,
e che il più delle volte
terrorizza.
7
Viviamo nella finzione
Finzione di una vita
che si conclude nel peggior dei modi:
la morte.
Viviamo nella finzione
dei media e delle veline
Viviamo o fingiamo?
8
Strana la vita
Nasci, vivi, muori
Tre brevi parole.
Nasci e apri i tuoi occhi
su quel mondo che
quando vivi,
detesti.
Apri gli occhi
su quello stesso mondo che,
quando muori,
non vorresti mai lasciare.
9
Mi giro e mi rigiro
Mi giro e mi rigiro
in quel letto,
troppo grande per me
ora che il tuo calore
non lo riempie.
Un sorriso si apre sul mio volto,
il ricordo di quella notte
in cui due corpi
divennero uno.
Quella notte in cui la nostra unione
racchiudeva in sé
la perfezione di un mondo,
che ora che non ci sei
mi appare
privo di colori.
Quella notte,
mio dolce amore
Il più bel ricordo
che abbia della vita.
Quella notte,
in cui le nostre imperfezioni
un po’ casualmente scontratesi,
ci rendevano dannatamente perfetti.
Quella notte
in cui le nostre paure
sono diventate certezze,
quella notte che
ci ha consacrati l’uno all’altra.

Il giorno 21 gennaio 2011, sabato, a Salerno è stato presentato il libro di Carlo Di Legge, Sentire il tango argentino. Dieci lettere e una poesia (Edizioni Orientexpress, Napoli, 2011).
Ecco alcune foto che documentano il successo della manifestazione.