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| Frammenti ludolinguistici imperfetti di Matteo Pelliti |
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Incipit
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Egle e le streghe delle sette ceste
Egle, ventenne delle Berrette- verde, stette per le steppe per rendere delle ceste (erbe, essenze, mele, pere, pesche e del fernet) merende per delle megere. Mese e mese, pervenne nelle selve; è nelle tenebre che deve stendere le tende. Nelle fredde sere delle selve e delle steppe, Egle sente gemere: le Renne ebbre delle Tenebre, vere belve! Nelle vene sente cedere, sé mercede delle belve, e perde speme d’esser sempre terrestre. Nelle melme delle selve tenne le sette ceste (fredde per le tenebre- freezer) merce eccellente; messe nelle gerle le merende (le predette mele e pere ed erbe) Egle bevve del fernet. Belle prede del presente! Nel mentre, le tremende e nere belve, ferme vedette, le vede precedere per cene e mense: è nelle peste. |
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 Matteo Pelliti (Sarzana, 1972), si è laureato in filosofia del linguaggio all'Università di Pisa, specializzandosi poi in Comunicazione Pubblica.
Ha pubblicato racconti nelle antologie "Ultima spiaggia" (ETS, 2004) e "Caffé ristoro" (ETS, 2006); "Pisanthology" (Giulio Perrone Editore 2007); è coautore della postfazione del libro "Centro di igiene mentale" di Simone Cristicchi (Mondadori, 2007); ha pubblicato la raccolta di racconti "Giocattoli", con la prefazione di Simone Cristicchi (Felici Editore, 2010); ha collaborato con diverse riviste on line e blog dal 2003, dedicandosi soprattutto al campo dei giochi linguistici e della critica letteraria.
Pagina personale di Pelliti
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