|
|
 |
| I libri finora pubblicati per la Collana richiesta |
|
 |
|
 |
 |
Ecco l’idea: prendere la bicicletta e usarla come struttura “portante”della catena di versi poetici. È proprio bella la bicicletta e non per un mero salutismo di maniera, ma perché è una delle poche invenzioni dell’uomo che non ha smesso di essere sana. È un mantra meccanico, un universo di formule nascoste che pochi conoscono ma che tutti usano, un interlocutore perfetto per l’essere umano, capace di fondergli corpo e pensieri in un continuo andare ciclico. Come avverte Ennio Cavalli, il libro ...
da Matteo Pelliti
Versi ciclabili
|
 |
Vorrei insegnarti i richiami
da barca a barca nella notte,
dove le voci arrivano insieme
a quelle dei morti, insieme a quelle
di coloro che verranno.
I pescatori aspettano
con lanterne verdi
con cerchi di luce a prua.
Aspettano i pesci, le sirene e i
mostri.
Aspettano i naufraghi
e i morti per acqua.
Aspettano gli innamorati e i suicidi,
i nuotatori imprudenti,
i cuori ventosi senza più corpo....
da Camilla Miglio
Terre viste dal mare
|
 |
Immagina la scena: entri in libreria con la speranza di incontrare le parole che hai sempre voluto sentirti dire o per ripararti dalla pioggia o anche solo per farci un giro e basta, e ti ritrovi in mano questo volume di poesie.
Che sia chiaro: con la poesia bisogna andarci coi piedi di piombo e non sempre per qualcuno è 'poesia' ciò che per un altro, invece, lo è.
Ti ritrovi in mano questo volume di poesie, dicevo, e inizi a sfogliarne le pagine, a sentirne la consistenza sotto le dita, a...
da Giuseppe Sterlicco
Poesie dure&crude
|
 |
Perché la poesia è di tutti e per tutti.
Perché la poesia è il piú bello dei segreti.
Poter scrivere di qualcuno senza che quest’ultimo ne sia a conoscenza.
Perché con una poesia anche chi non sa, saprà....
da Elias Zoccoli
Pelle di poeta
|
 |
L’invenzione dello zero, come risultato algebrico, come scoperta teorica, come segno discriminante tra due scale di opposti, è il titolo del libro di poesie di Francesco Fillini. L’autore sembra interessato a definire come luogo del suo atto poetico un intervallo, uno spazio interstiziale. La poesia avrebbe esistenza dunque fra le contiguità (complementari o contrarie) dei fatti, delle cose, delle logiche sintattiche e semantiche. A volte lo spazio è ridottissimo, una luce tendente a zero, appun...
da Francesco Fillini
L'invenzione dello zero
|
 |
Il tam-tam dello spazio virtuale ha da un pezzo riconosciuto Roberto Acerra come poeta singolare.
Ciò che incuriosisce in questa raccolta, come in tutti i testi dell’autore, è la sua dilagante vena ironica unita a una sagacia a volte brutale e a un istinto di allitterazione inarrestabile. I suoi “brani”, nati in molti casi per essere letti, si nutrono di associazioni di idee legate da un incalzante ticchettio fonetico e da un immaginario di dettagliatissime sensazioni. ...
da Roberto Acerra
Leggi questo
|
 |
Le foglie rosse sono una delle immagini più frequentemente usate per rappresentare l'autunno e lo stato d'animo ad esso collegato, la melanconia.
La melanconia è una dolce compagna di viaggio, essa sfuma i contorni, permette di passare attraverso la fanghiglia e permette di sognare. A volte i sogni, tuttavia, diventano incubi perché la realtà può essere smorzata, ma non cancellata.
Di foglie rosse è una collezione di poesie intrisa di melanconia....
da Teresa Di Rosa
Di foglie rosse (eBook)
|
 |
Ovvero: l'anima ironica e il sogno.
Si esprime così il sentimento misto, parente della lusitana saudade, che percorre questo libro d'esordio, riuscitissimo.
L'ironia è la cifra dominante, che non si nega, in un sapiente gioco e sentimento del contrario, la visione di frammenti - ma appunto solo frammenti - di pienezza dolce e luminosa.
Il tono è epigrammatico, gnomico, di una saggezza che non ti aspetti da un giovane poeta.
Ti apre lo spazio breve di momenti epifanici di unione e di abb...
da Luciano Zaami
D'amore e d'altro
|
 |
Una raccolta è già di per sé multipla, il suo titolo è il riconoscimento dell’autrice alle svariate voci del sé, come se più mani avessero suonato melodie differenti, a volte quasi discordanti, molto dolci, oppure assordanti!
La divisione in capitoli ne suggerisce una sorta di identificazione, ma le tematiche e le dita spesso s’intersecano nelle diverse poesie, transitano sugli scambi dei binari emotivi scompaginando ogni presunto ordine.
La raccolta, in quanto esordio, è una valigia di ...
da Roberta Pinto
A mani alterne
|
|
|
 |
|
|
 |
| Da qualunque pagina, condividete un testo,
visitate la nostra pagina su FB, appuntate OXP nei vostri
preferiti, sottoscrivete il Feed! |
|
|
|
|
 |

|
|