|
Carlo Di Legge è nato per puro caso a Salerno, provenendo dalla Puglia, e poi vi è tornato, ma fino a un certo punto: ha trascorso gli anni successivi, finora, oltre che a traslocare e peregrinare per l’ Italia, a rendersi la vita difficile con inquietudini di tipo sentimentale e lavorativo.
La sua fissazione vera e propria sta nella ricerca di un legame forte con una donna; sempre insoddisfatto, è costretto a uscirne di continuo. Con questa storia ha stancato non solo le donne, ma anche gli amici.
Resta ottimista. Nell’arco dei duecento anni, il suo problema potrebbe trovare ragionevoli soluzioni.
Tra un tranquillo squilibrio e una improvvisa estemporaneità, lavora e scrive di poesia e di filosofia.
Una collega, che non sarà mai più ricordata da alcuno, gli disse una volta: “si vede che, per scrivere queste cose, devi avere un sacco di tempo”.
|