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Collana: Fuori Collana
Sentire il tango argentino. Dieci lettere e una poesia
di Carlo Di Legge / 4/2011 / ISBN: / Prezzo: EUR € 7,00
Pubblicato nella Collana "Fuori Collana" - "Non altrimenti classificabili. Geniali."
Un vero milonguero desidera morire ballando, è stato detto: ciò si comincia a comprendere quando si intravede in movimento e sentimento (o forse è un inganno?) il senso della musica del tango argentino, ogni musica una interpretazione, con ogni ballerino una diversa interpretazione della stessa musica in ogni diverso momento. Il tango è gioire per una serata in cui il ballo è felice e ispirato sempre, e ne viene soddisfazione senza parole; è anche le donne sedute invano per ore in attesa dell’invito; è il rifiuto della donna, e il timore di sentirsi rifiutato, che l’uomo deve affrontare; è gioia di condivisione e cruda difficoltà di rapporti che non si avviano, o, una volta avviati, s’interrompono per incapacità di cura dell’altro.
l'aura pausini stava insieme a nek?
di Alberto Manco / 2/2009 / ISBN: 978-88-95007-18-2 / Prezzo: EUR 10
Pubblicato nella Collana "Fuori Collana" - "Non altrimenti classificabili. Geniali."
Non siamo solo un popolo di veline e calciatori. La sopravvivenza sarà assicurata anche al tipo che cerca urgentemente un esperto di l'ingue per imparare un po' di inglese, a quello che si offre al guinzaglio come wc portatile, a quello che chiede se quella lì è in cinta o solo grassa, all’altro che domanda, non senza fondati motivi, se un truzzo al manicomio voglia la camicia di forza d&g o versace. Potrebbe farcela anche quell’altra là che affermò di star ripensando all’idea di fare la carriera universitaria: meglio tutto sommato essere ricca e sfondata, disse. Ineccepibile. Ci ripensi.
Alberto Manco vive e lavora a Napoli.
Il candore e il vento
di Carlo Di Legge / 10/2008 / ISBN: 978-88-95007-15-1 / Prezzo: EUR 6
Pubblicato nella Collana "Fuori Collana" - "Non altrimenti classificabili. Geniali."
L’esistenza è un ponte tra due sponde di nulla e per noi è qualcosa; l’amore è la magìa, per cui l’esistenza diviene tutto. Queste poesie sono testimonianze di magìa d’amore.
L’amore è un “dono di dio ai mortali”. Per gli amanti sinceri, i più felici tra gli uomini e i più infelici, la realtà si veste da favola. Essi rinascono e aprono gli occhi alla meraviglia. Questo è un libro di favola e di meraviglia.
La poesia è traduzione dal niente all’infinito, è sempre amore, e felicità del niente. Pertanto questo è un libro di poesie d’amore, e al tempo stesso costituisce una dichiarazione di amore per la poesia e per la felicità del poco e del nulla.
Mica me
di Livio Borriello / 5/2008 / ISBN: 978-88-95007-12-0 / Prezzo: EUR 10
Pubblicato nella Collana "Fuori Collana" - "Non altrimenti classificabili. Geniali."
Col candore e la ferocia di un profeta inattuale, Livio Borriello descrive un'umanità sospesa fra la materialità e il bisogno d'assoluto, fra il cinismo e la felicità. Il lieve sconcerto che ne deriva è lo stesso che proveremmo davanti a una macchina anatomica del XVIII secolo che prendesse a respirare, e il testo che ne risulta forza i confini della forma-libro per disporsi in una sorta di prosa pausata, in una struttura libera ma non casuale che dissolve la linearità della narrazione, per adeguarsi alla complessità dello spazio e del tempo interiori.
Più che assomigliare a una raccolta di aforismi o a un diario, i frammenti di Mica me folgorano l'immaginazione come scritte sui muri, concrezioni di cemento e lampeggianti insegne di una metropoli contemporanea, versetti subliminali e allucinati, segni familiari e terrificanti che cercano di fissare per un istante il disfacimento e l'incessante trasformazione del mondo.
La letteratura cinese dà notizia di un autore che scrisse solo due libri: un libro da nascondere e un libro da bruciare. Questo testo era stato scritto forse per gli stessi scopi, tuttavia è sembrato infine a qualcuno che il suo ardere e il suo nascondersi potessero avere una propria bellezza, o addirittura rappresentarne il senso più profondo.
Questo non è dunque un libro in cui si racconta una storia, o almeno non una storia che accade nel senso tradizionale. Quel che qui accade è un io, e la storia è il suo accadere fra gli spazi bianchi della pagina.
In una successione incalzante si susseguono stupori estatici e furori erotici, vertigini metafisiche e candide ironie, invettive brucianti e disarmati intenerimenti, disponendosi in una struttura libera ma non casuale, che dissolve la linearità della narrazione, per adeguarsi alla complessità dello spazio e del tempo interiori. Alla fine del percorso, inaspettatamente, l'io e il lettore si ritrovano – invece che in un luogo diverso dell'immaginario – in una percezione nuova, in una nuova forma del comprendere, da cui le cose mostrano forse altre possibilità di essere affrontate, vissute, modificate.
Nota sul titolo
Mica è una specie di negazione slanciata, di negazione interiettiva (in un linguaggio più puro si potrebbe provare a scomporre in: non!), che mi sembrava necessaria a negare la forza del me. Il titolo Mica me allude infatti al tentativo dell'io scrivente di compiere un percorso dal sé al non sé, partendo dalle schegge psicologiche delle prime due sezioni, per arrivare, attraverso l'eros de La sciamana, e il movimento esocentrico che esso produce, alle descrizioni fenomenologiche delle ultime due, dove i pensieri diventano Sovrappensieri, discorsi impersonali da cui si lascia attraversare un io allentato.
Come termine, poi, mi affascinava come tutte quelle particelle del discorso che non corrispondono a niente, che ricoprono un interstizio vuoto di realtà.
Anticipazioni e bozze dello scritto sono apparse sulla rivista Altofragile e, sul web, in www.zibaldoni.it, www.nazioneindiana.com e www.orientexpress.na.it.
Katàba! Ragionamento in giallo
di Giangaetano Bartolomei / 7/2006 / ISBN: 88-95007-08-5 / Prezzo: EUR 13.-
Pubblicato nella Collana "Fuori Collana" - "Non altrimenti classificabili. Geniali."
Un professore fiorentino compera un quadretto, di un pittore tedesco del Settecento, perché colpito dalla sua atmosfera inquietante. Scopre che è un falso (lo aveva subito intuito) e che contiene un messaggio criptato. Il falsario napoletano è stato assassinato, e la sua amante, destinataria del messaggio, è precipitata da un balcone…
Elena, un’amica del professore, rivelerà una verità imprevedibile. L’azione si svolge tra Firenze, Napoli, Pisa e Roma.
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