Collana: Gli Scacchi
Che cosa resterà
di Angelo Mascolo / 11/2012 / ISBN: 9788895007380 / Prezzo: EUR 7
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


"Che cosa resterà?" raccoglie trentotto componimenti poetici ispirati alle passioni, agli amori, ai sogni adolescenziali. Allo scorrere del tempo che rende ogni cosa unica, irripetibile. Una irreversibilità che dolorosamente porta ad aggrapparsi, come naufraghi, a piccoli barlumi di felicità. Che cosa resterà è inoltre metafora della nostra condizione umana, illusa, invano, di immortalità.

Haiku occidentali
di Pierluca D'Amato / 3/2011 / ISBN: 9788895007199 / Prezzo: EUR 7,00
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Pierluca ha un suo percorso intellettuale e psicologico, fatto di letture, di pensieri, di riflessioni e di esperienze meditate nel ricordo, ma riesce con acutezza ed eleganza a trasmettere – del suo cammino – la leggerezza delle tracce, visibili sullo sfondo mobile della realtà che si apre ai suoi occhi.

Di foglie rosse (eBook)
di Teresa Di Rosa / 12/2008 / ISBN: 978-88-95007-16-8 / Prezzo: EUR
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Le foglie rosse sono una delle immagini più frequentemente usate per rappresentare l'autunno e lo stato d'animo ad esso collegato, la melanconia.
La melanconia è una dolce compagna di viaggio, essa sfuma i contorni, permette di passare attraverso la fanghiglia e permette di sognare. A volte i sogni, tuttavia, diventano incubi perché la realtà può essere smorzata, ma non cancellata.
Di foglie rosse è una collezione di poesie intrisa di melanconia.

Pelle di poeta
di Elias Zoccoli / 9/2008 / ISBN: 9-788895-007168 / Prezzo: EUR 7
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Perché la poesia è di tutti e per tutti.
Perché la poesia è il piú bello dei segreti.
Poter scrivere di qualcuno senza che quest’ultimo ne sia a conoscenza.
Perché con una poesia anche chi non sa, saprà.

Poesie dure&crude
di Giuseppe Sterlicco / 3/2008 / ISBN: 9-788895-007137 / Prezzo: EUR 7
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Immagina la scena: entri in libreria con la speranza di incontrare le parole che hai sempre voluto sentirti dire o per ripararti dalla pioggia o anche solo per farci un giro e basta, e ti ritrovi in mano questo volume di poesie.

Che sia chiaro: con la poesia bisogna andarci coi piedi di piombo e non sempre per qualcuno è 'poesia' ciò che per un altro, invece, lo è.

Ti ritrovi in mano questo volume di poesie, dicevo, e inizi a sfogliarne le pagine, a sentirne la consistenza sotto le dita, a leggerne le parole stampate...

Di solito una nota di copertina dovrebbe servire a spronarti a comprare questo o quell'altro libro, a sintetizzarne il contenuto. In un'unica parola: a convincerti.

Ma io no, non ho questa pretesa: mi basta sapere che ci siamo anche solo incontrati
per un attimo, tu nella tua pelle, io nelle mie parole, e che, anche solo per un momento, ti sia sentito 'a casa tua' tra le mie pagine, tra le mie poesie.

Se c'è, il resto verrà da sé.

Versi ciclabili
di Matteo Pelliti / 12/2007 / ISBN: 978-88-95007-10-6 / Prezzo: EUR 4,50
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Ecco l’idea: prendere la bicicletta e usarla come struttura “portante”della catena di versi poetici. È proprio bella la bicicletta e non per un mero salutismo di maniera, ma perché è una delle poche invenzioni dell’uomo che non ha smesso di essere sana. È un mantra meccanico, un universo di formule nascoste che pochi conoscono ma che tutti usano, un interlocutore perfetto per l’essere umano, capace di fondergli corpo e pensieri in un continuo andare ciclico. Come avverte Ennio Cavalli, il libro di poesia è un libro a pedali: obbliga il lettore a salirvi e a fare la sua parte, muovendo i muscoli.
Il lettore è avvertito.

A mani alterne
di Roberta Pinto / 4/2007 / ISBN: 88-95007-09-3 / Prezzo: EUR 4,50
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Una raccolta è già di per sé multipla, il suo titolo è il riconoscimento dell’autrice alle svariate voci del sé, come se più mani avessero suonato melodie differenti, a volte quasi discordanti, molto dolci, oppure assordanti!

La divisione in capitoli ne suggerisce una sorta di identificazione, ma le tematiche e le dita spesso s’intersecano nelle diverse poesie, transitano sugli scambi dei binari emotivi scompaginando ogni presunto ordine.

La raccolta, in quanto esordio, è una valigia di fogli e parole composte per anni. Dentro vi è la storia di una ragazza, i suoi tormenti, i desideri, le smanie, il ricordo di persone scomparse o perse, i brandelli di una vita lontana e le maschere dell’amore.

Terre viste dal mare
di Camilla Miglio / 8/2006 / ISBN: 88-95007-07-7 / Prezzo: EUR 4,50
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Vorrei insegnarti i richiami
da barca a barca nella notte,
dove le voci arrivano insieme
a quelle dei morti, insieme a quelle
di coloro che verranno.
I pescatori aspettano
con lanterne verdi
con cerchi di luce a prua.
Aspettano i pesci, le sirene e i
mostri.
Aspettano i naufraghi
e i morti per acqua.
Aspettano gli innamorati e i suicidi,
i nuotatori imprudenti,
i cuori ventosi senza più corpo.

D'amore e d'altro
di Luciano Zaami / 7/2006 / ISBN: Informazione non disponibile / Prezzo: EUR 4,50
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Ovvero: l'anima ironica e il sogno.
Si esprime così il sentimento misto, parente della lusitana saudade, che percorre questo libro d'esordio, riuscitissimo.

L'ironia è la cifra dominante, che non si nega, in un sapiente gioco e sentimento del contrario, la visione di frammenti - ma appunto solo frammenti - di pienezza dolce e luminosa.

Il tono è epigrammatico, gnomico, di una saggezza che non ti aspetti da un giovane poeta.
Ti apre lo spazio breve di momenti epifanici di unione e di abbraccio col Tu, di cui, sempre, conosce anche l'illusorietà. Si resta "lettere senza destinatario". Si è liberi, ma soli, quando l'amore fusionale non ci minaccia.
Quando il troppo non ci sconvolge i confini dell'io.

È una scrittura consapevole, nella forma sorvegliata che ti sorprende, come certe canzoni di Henrich Heine, con una giravolta apparentemente giocosa, in realtà malinconica e talvolta tendente all'atrabile del malinconico ("agilmente di avvicini/ cercando i miei baci./ Io / imbarazzato/ guardo i tuoi occhi/ invitandoti a continuare").


Scrittura consapevole anche nei contenuti: dal male da cui senza ironia, l'io lirico vorrebbe a tutti i costi proteggere il tu, proteggerlo attraverso le metafore - fino al sentimento del tempo, a quella stessa scrittura legato ("vorrei esser neve/ e che tu fossi terra./ Così ti coprirei/ per proteggerti/ da tutto questo orrore.").

La pienezza, sembra dirci Zaami - è postuma, e vive in modo mediato, solo in poesia ("mi rivedrò a scrivere/ di amori e dolori./ E tutto/ sarà dolce.")
La pienezza può essere pensata, balenante, nello spazio di due sillabe che spesso ricorrono tra i suoi versi: "forse".

L'invenzione dello zero
di Francesco Fillini / 7/2006 / ISBN: Informazione non disponibile / Prezzo: EUR 4,50
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


L’invenzione dello zero, come risultato algebrico, come scoperta teorica, come segno discriminante tra due scale di opposti, è il titolo del libro di poesie di Francesco Fillini. L’autore sembra interessato a definire come luogo del suo atto poetico un intervallo, uno spazio interstiziale. La poesia avrebbe esistenza dunque fra le contiguità (complementari o contrarie) dei fatti, delle cose, delle logiche sintattiche e semantiche. A volte lo spazio è ridottissimo, una luce tendente a zero, appunto.

Apparizione e sparizione, esistenza e inesistenza della poesia che, quasi, come nei versi d’apertura, non dipendono dall’autore.

In ogni piccolo componimento - ché evidentemente l’inclinazione è epigrammatica - non si procede per immagini, ma l’immagine stessa è, o il nucleo compresso fra le contiguità di cui sopra, o l’intera poesia, come se le contingenze foriere della medesima rimanessero taciute.

La scrittura di Francesco Fillini è quasi geometrica (paradigmatica la sezione calcoli). Una singolare seducente geometria acquisita da una lingua piana e razionale.

Leggi questo
di Roberto Acerra / 7/2006 / ISBN: Informazione non disponibile / Prezzo: EUR 4,50
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Il tam-tam dello spazio virtuale ha da un pezzo riconosciuto Roberto Acerra come poeta singolare.

Ciò che incuriosisce in questa raccolta, come in tutti i testi dell’autore, è la sua dilagante vena ironica unita a una sagacia a volte brutale e a un istinto di allitterazione inarrestabile. I suoi “brani”, nati in molti casi per essere letti, si nutrono di associazioni di idee legate da un incalzante ticchettio fonetico e da un immaginario di dettagliatissime sensazioni.

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