Tutti i libri di OXP
Che cosa resterà
di Angelo Mascolo / 11/2012 / ISBN: 9788895007380 / Prezzo: EUR 7
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


"Che cosa resterà?" raccoglie trentotto componimenti poetici ispirati alle passioni, agli amori, ai sogni adolescenziali. Allo scorrere del tempo che rende ogni cosa unica, irripetibile. Una irreversibilità che dolorosamente porta ad aggrapparsi, come naufraghi, a piccoli barlumi di felicità. Che cosa resterà è inoltre metafora della nostra condizione umana, illusa, invano, di immortalità.

Questo freddo
di Paola D'Agostino / 11/2012 / ISBN: 9788895007359 / Prezzo: EUR 7.50
Pubblicato nella Collana "I Coltelli" - "Testi che a volte feriscono, tagliano, lacerano, sezionano."


Un uomo senza nome affetto da una strana forma di "ipotermia cronica" si rinchiude in casa e osserva il mondo attraverso l'occhio elettronico di una webcam. Questo freddo è il suo diario delirante. Nel frattempo, per resistere ai brividi, colleziona paure e recriminazioni che invia, sotto forma di mail o di ossessione, a tutti i fantasmi del proprio passato. Questo freddo è il racconto di un vuoto siderale in cui corpo e mente hanno smesso di seguirsi, o il diario immobile e tragico di un ricorrente pensiero delirante. Una waste land virtuale, apocalittica, nella quale il tempo fa fatica a trovare il proprio spazio. Una scrittura glaciale e tagliente, che scava abissi tra le parole e le cose.

Derive e approdi
di Luciano Zaami / 11/2011 / ISBN: 978-88-95007-36-6 / Prezzo: EUR 9.50
Pubblicato nella Collana "Gli Ibischi" - "Una collana che nasce dalla nostalgia."


“Derive e approdi” è la raccolta degli appunti di viaggio di Zaami fra il 1998 ed il 2009.

Un continuo gioco di scatole cinesi ci porta ora in Sicilia, ora in uno sperduto centro dell’Europa dell’Est, ed in ogni pagina si pongono domande che quasi mai trovano una risposta, ma che cercano un equilibrio in uno strano intreccio di vizi, sogni e virtù.

Sentire il tango argentino. Dieci lettere e una poesia
di Carlo Di Legge / 4/2011 / ISBN: / Prezzo: EUR € 7,00
Pubblicato nella Collana "Fuori Collana" - "Non altrimenti classificabili. Geniali."


Un vero milonguero desidera morire ballando, è stato detto: ciò si comincia a comprendere quando si intravede in movimento e sentimento (o forse è un inganno?) il senso della musica del tango argentino, ogni musica una interpretazione, con ogni ballerino una diversa interpretazione della stessa musica in ogni diverso momento. Il tango è gioire per una serata in cui il ballo è felice e ispirato sempre, e ne viene soddisfazione senza parole; è anche le donne sedute invano per ore in attesa dell’invito; è il rifiuto della donna, e il timore di sentirsi rifiutato, che l’uomo deve affrontare; è gioia di condivisione e cruda difficoltà di rapporti che non si avviano, o, una volta avviati, s’interrompono per incapacità di cura dell’altro.

Haiku occidentali
di Pierluca D'Amato / 3/2011 / ISBN: 9788895007199 / Prezzo: EUR 7,00
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Pierluca ha un suo percorso intellettuale e psicologico, fatto di letture, di pensieri, di riflessioni e di esperienze meditate nel ricordo, ma riesce con acutezza ed eleganza a trasmettere – del suo cammino – la leggerezza delle tracce, visibili sullo sfondo mobile della realtà che si apre ai suoi occhi.

l'aura pausini stava insieme a nek?
di Alberto Manco / 2/2009 / ISBN: 978-88-95007-18-2 / Prezzo: EUR 10
Pubblicato nella Collana "Fuori Collana" - "Non altrimenti classificabili. Geniali."


Non siamo solo un popolo di veline e calciatori. La sopravvivenza sarà assicurata anche al tipo che cerca urgentemente un esperto di l'ingue per imparare un po' di inglese, a quello che si offre al guinzaglio come wc portatile, a quello che chiede se quella lì è in cinta o solo grassa, all’altro che domanda, non senza fondati motivi, se un truzzo al manicomio voglia la camicia di forza d&g o versace. Potrebbe farcela anche quell’altra là che affermò di star ripensando all’idea di fare la carriera universitaria: meglio tutto sommato essere ricca e sfondata, disse. Ineccepibile. Ci ripensi.

Alberto Manco vive e lavora a Napoli.

La soffitta (eBook)
di Luca Cerullo / 1/2009 / ISBN: 978-88-95007-19-9 / Prezzo: EUR
Pubblicato nella Collana "I Coltelli" - "Testi che a volte feriscono, tagliano, lacerano, sezionano."


Spagna, vigilia di Natale. Mentre attraversa il Paese, diretta a Sud, Nuria decide passare la notte in uno dei motel illuminati appena fuori l'autostrada. Ne sceglie uno, il piu' rassicurante, prende una stanza che le piace, si da' una rinfrescata, poi si prepara per mettersi a dormire.
D'un tratto si accorge cghe forsa non e' la sola ad occupare la camera per questa notte...

Di foglie rosse (eBook)
di Teresa Di Rosa / 12/2008 / ISBN: 978-88-95007-16-8 / Prezzo: EUR
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Le foglie rosse sono una delle immagini più frequentemente usate per rappresentare l'autunno e lo stato d'animo ad esso collegato, la melanconia.
La melanconia è una dolce compagna di viaggio, essa sfuma i contorni, permette di passare attraverso la fanghiglia e permette di sognare. A volte i sogni, tuttavia, diventano incubi perché la realtà può essere smorzata, ma non cancellata.
Di foglie rosse è una collezione di poesie intrisa di melanconia.

Il candore e il vento
di Carlo Di Legge / 10/2008 / ISBN: 978-88-95007-15-1 / Prezzo: EUR 6
Pubblicato nella Collana "Fuori Collana" - "Non altrimenti classificabili. Geniali."


L’esistenza è un ponte tra due sponde di nulla e per noi è qualcosa; l’amore è la magìa, per cui l’esistenza diviene tutto. Queste poesie sono testimonianze di magìa d’amore.

L’amore è un “dono di dio ai mortali”. Per gli amanti sinceri, i più felici tra gli uomini e i più infelici, la realtà si veste da favola. Essi rinascono e aprono gli occhi alla meraviglia. Questo è un libro di favola e di meraviglia.

La poesia è traduzione dal niente all’infinito, è sempre amore, e felicità del niente. Pertanto questo è un libro di poesie d’amore, e al tempo stesso costituisce una dichiarazione di amore per la poesia e per la felicità del poco e del nulla.

Pelle di poeta
di Elias Zoccoli / 9/2008 / ISBN: 9-788895-007168 / Prezzo: EUR 7
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Perché la poesia è di tutti e per tutti.
Perché la poesia è il piú bello dei segreti.
Poter scrivere di qualcuno senza che quest’ultimo ne sia a conoscenza.
Perché con una poesia anche chi non sa, saprà.

Terra di luce e di fantasmi
di Luca Cerullo / 6/2008 / ISBN: 978-88-95007-14-4 / Prezzo: EUR 7,50
Pubblicato nella Collana "I Coltelli" - "Testi che a volte feriscono, tagliano, lacerano, sezionano."


Sarebbe troppo facile aggrapparsi alla lucentezza dei luoghi descritti in questi racconti, i Campi Flegrei con le loro luci, gli incantevoli scorci di Procida e dei litorali selvaggi.

Troppo facile per chi, giorno dopo giorno, vede la propria terra mutare, sotto gli occhi diffidenti di chi la vive, di chi la ama, nonostante tutto.

Queste storie cercano solo di raccontare l’amore, la passione che ancora esiste tra gli splendidi scorci delle isole, le infinite gemme del mare, delle colline, delle coste e i vicoli sporchi e bui.

Sarebbe troppo facile descrivere la luce senza mostrare anche il lato oscuro delle storie che s’intrecciano e che vivono tra le pagine di questo libro: i fantasmi, i segreti degli anfratti, della vita.

Questi racconti sono fatti di attimi in cui tutto scintilla e di altri in cui si avverte, scuro come la notte, “il Tempo,
grande scultore”.

Mica me
di Livio Borriello / 5/2008 / ISBN: 978-88-95007-12-0 / Prezzo: EUR 10
Pubblicato nella Collana "Fuori Collana" - "Non altrimenti classificabili. Geniali."


Col candore e la ferocia di un profeta inattuale, Livio Borriello descrive un'umanità sospesa fra la materialità e il bisogno d'assoluto, fra il cinismo e la felicità. Il lieve sconcerto che ne deriva è lo stesso che proveremmo davanti a una macchina anatomica del XVIII secolo che prendesse a respirare, e il testo che ne risulta forza i confini della forma-libro per disporsi in una sorta di prosa pausata, in una struttura libera ma non casuale che dissolve la linearità della narrazione, per adeguarsi alla complessità dello spazio e del tempo interiori.
Più che assomigliare a una raccolta di aforismi o a un diario, i frammenti di Mica me folgorano l'immaginazione come scritte sui muri, concrezioni di cemento e lampeggianti insegne di una metropoli contemporanea, versetti subliminali e allucinati, segni familiari e terrificanti che cercano di fissare per un istante il disfacimento e l'incessante trasformazione del mondo.


La letteratura cinese dà notizia di un autore che scrisse solo due libri: un libro da nascondere e un libro da bruciare. Questo testo era stato scritto forse per gli stessi scopi, tuttavia è sembrato infine a qualcuno che il suo ardere e il suo nascondersi potessero avere una propria bellezza, o addirittura rappresentarne il senso più profondo.
Questo non è dunque un libro in cui si racconta una storia, o almeno non una storia che accade nel senso tradizionale. Quel che qui accade è un io, e la storia è il suo accadere fra gli spazi bianchi della pagina.
In una successione incalzante si susseguono stupori estatici e furori erotici, vertigini metafisiche e candide ironie, invettive brucianti e disarmati intenerimenti, disponendosi in una struttura libera ma non casuale, che dissolve la linearità della narrazione, per adeguarsi alla complessità dello spazio e del tempo interiori. Alla fine del percorso, inaspettatamente, l'io e il lettore si ritrovano – invece che in un luogo diverso dell'immaginario – in una percezione nuova, in una nuova forma del comprendere, da cui le cose mostrano forse altre possibilità di essere affrontate, vissute, modificate.



Nota sul titolo

Mica è una specie di negazione slanciata, di negazione interiettiva (in un linguaggio più puro si potrebbe provare a scomporre in: non!), che mi sembrava necessaria a negare la forza del me. Il titolo Mica me allude infatti al tentativo dell'io scrivente di compiere un percorso dal sé al non sé, partendo dalle schegge psicologiche delle prime due sezioni, per arrivare, attraverso l'eros de La sciamana, e il movimento esocentrico che esso produce, alle descrizioni fenomenologiche delle ultime due, dove i pensieri diventano Sovrappensieri, discorsi impersonali da cui si lascia attraversare un io allentato.
Come termine, poi, mi affascinava come tutte quelle particelle del discorso che non corrispondono a niente, che ricoprono un interstizio vuoto di realtà.

Anticipazioni e bozze dello scritto sono apparse sulla rivista Altofragile e, sul web, in www.zibaldoni.it, www.nazioneindiana.com e www.orientexpress.na.it.

Poesie dure&crude
di Giuseppe Sterlicco / 3/2008 / ISBN: 9-788895-007137 / Prezzo: EUR 7
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Immagina la scena: entri in libreria con la speranza di incontrare le parole che hai sempre voluto sentirti dire o per ripararti dalla pioggia o anche solo per farci un giro e basta, e ti ritrovi in mano questo volume di poesie.

Che sia chiaro: con la poesia bisogna andarci coi piedi di piombo e non sempre per qualcuno è 'poesia' ciò che per un altro, invece, lo è.

Ti ritrovi in mano questo volume di poesie, dicevo, e inizi a sfogliarne le pagine, a sentirne la consistenza sotto le dita, a leggerne le parole stampate...

Di solito una nota di copertina dovrebbe servire a spronarti a comprare questo o quell'altro libro, a sintetizzarne il contenuto. In un'unica parola: a convincerti.

Ma io no, non ho questa pretesa: mi basta sapere che ci siamo anche solo incontrati
per un attimo, tu nella tua pelle, io nelle mie parole, e che, anche solo per un momento, ti sia sentito 'a casa tua' tra le mie pagine, tra le mie poesie.

Se c'è, il resto verrà da sé.

La strage dei fiori
di Forugh Farrokhzad / 3/2008 / ISBN: 9-788895-007115 / Prezzo: EUR 9
Pubblicato nella Collana "Le Ellissi" - "L'attitudine dei pianeti, che vagano, osservano, circuiscono l'uomo."


Traduzione italiana di Domenico Ingenito


Parliamo d’Iran, e parliamo della poesia che accende da lato a lato questa terra.

Gettiamo in acqua i tappeti volanti della Persia, nel fuoco il timore di una minaccia dall’Asse del Male, al vento la Tehran radical chic.

Iran, nel tempo terra di disastri, certamente, ma nel disastro sono intere costellazioni d’astri a crollare al suolo per illuminare la terra. Iran è il sacro, è la pietra, è il nero, è porta sfondata, è oro e catrame, è denti bianchissimi. È luogo dove piangere non comporta vergogna.

Tutto questo attraversa Forugh Farrokhzad, la Poetessa del Novecento persiano, morta giovanissima nel 1967. La sua poesia raccoglie il rosso vivo della sua terra, uno ad uno i papaveri bruciati nel bacio di chi desidera, nelle mani sotterrate dalla neve, senza sosta. Femmina che mostra lo sguardo sul corpo maschile, che tocca i confini della sua cultura senza negarli, senza rivendicare altra cosa che il vino sul petto dell’amato. Ed è donna e maschio, quando nel canto semplice espone la bellezza degli oggetti nella loro purezza, dove mondo è giardino e i corpi sono fiori, e dove, poco a poco, comprendiamo qualcosa dell’incontro, degli sterminati fiori.




Domenico Ingenito, nato a Castellammare di Stabia (Na) nel 1982, è attualmente iscritto al dottorato di ricerca in Turchia, Iran, Asia Centrale presso l’istituto universitario L’Orientale di Napoli. Si occupa principalmente di poesia persiana del periodo classico, letterature comparate, teoria e prassi della traduzione e rappresentazione fotografica. In Iran e in Portogallo si concentrano le sue principali passioni.


Versi ciclabili
di Matteo Pelliti / 12/2007 / ISBN: 978-88-95007-10-6 / Prezzo: EUR 4,50
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Ecco l’idea: prendere la bicicletta e usarla come struttura “portante”della catena di versi poetici. È proprio bella la bicicletta e non per un mero salutismo di maniera, ma perché è una delle poche invenzioni dell’uomo che non ha smesso di essere sana. È un mantra meccanico, un universo di formule nascoste che pochi conoscono ma che tutti usano, un interlocutore perfetto per l’essere umano, capace di fondergli corpo e pensieri in un continuo andare ciclico. Come avverte Ennio Cavalli, il libro di poesia è un libro a pedali: obbliga il lettore a salirvi e a fare la sua parte, muovendo i muscoli.
Il lettore è avvertito.

A mani alterne
di Roberta Pinto / 4/2007 / ISBN: 88-95007-09-3 / Prezzo: EUR 4,50
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Una raccolta è già di per sé multipla, il suo titolo è il riconoscimento dell’autrice alle svariate voci del sé, come se più mani avessero suonato melodie differenti, a volte quasi discordanti, molto dolci, oppure assordanti!

La divisione in capitoli ne suggerisce una sorta di identificazione, ma le tematiche e le dita spesso s’intersecano nelle diverse poesie, transitano sugli scambi dei binari emotivi scompaginando ogni presunto ordine.

La raccolta, in quanto esordio, è una valigia di fogli e parole composte per anni. Dentro vi è la storia di una ragazza, i suoi tormenti, i desideri, le smanie, il ricordo di persone scomparse o perse, i brandelli di una vita lontana e le maschere dell’amore.

Terre viste dal mare
di Camilla Miglio / 8/2006 / ISBN: 88-95007-07-7 / Prezzo: EUR 4,50
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Vorrei insegnarti i richiami
da barca a barca nella notte,
dove le voci arrivano insieme
a quelle dei morti, insieme a quelle
di coloro che verranno.
I pescatori aspettano
con lanterne verdi
con cerchi di luce a prua.
Aspettano i pesci, le sirene e i
mostri.
Aspettano i naufraghi
e i morti per acqua.
Aspettano gli innamorati e i suicidi,
i nuotatori imprudenti,
i cuori ventosi senza più corpo.

Mitologia della saudade
di Eduardo Lourenço / 7/2006 / ISBN: 88-95007-06-9 / Prezzo: EUR 11,-
Pubblicato nella Collana "Gli Ibischi" - "Una collana che nasce dalla nostalgia."


Muovendosi a ritroso in quello spazio fecondo in cui l’espressione letteraria di un popolo ne definisce l’auto-percezione, Eduardo Lourenço delinea, nei saggi qui raccolti, le origini della parola-mito della saudade, quel sentimento tutto portoghese, di attesa e nostalgia insieme, che lega l’uomo alle maglie del tempo.

“Cerco di definire in maniera diretta la saudade, vista non solo in sé stessa, ma come chiave per comprendere il nostro immaginario. Sarà un tentativo (...) di spiegare l’autocoscienza portoghese dell’eccezionalità attraverso il culto della saudade così come essa è stata espressa dalla nostra cultura e dalla nostra poesia nel corso dei secoli.

Correndo dei rischi, cerco effettivamente di dimostrare che la mitologia culturale portoghese non può essere letta al di fuori della chiave interpretativa della saudade. Della mitologia della saudade, e non della sua ontologia.”

(Eduardo Lourenço)

Katàba! Ragionamento in giallo
di Giangaetano Bartolomei / 7/2006 / ISBN: 88-95007-08-5 / Prezzo: EUR 13.-
Pubblicato nella Collana "Fuori Collana" - "Non altrimenti classificabili. Geniali."


Un professore fiorentino compera un quadretto, di un pittore tedesco del Settecento, perché colpito dalla sua atmosfera inquietante. Scopre che è un falso (lo aveva subito intuito) e che contiene un messaggio criptato. Il falsario napoletano è stato assassinato, e la sua amante, destinataria del messaggio, è precipitata da un balcone…
Elena, un’amica del professore, rivelerà una verità imprevedibile. L’azione si svolge tra Firenze, Napoli, Pisa e Roma.

D'amore e d'altro
di Luciano Zaami / 7/2006 / ISBN: Informazione non disponibile / Prezzo: EUR 4,50
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Ovvero: l'anima ironica e il sogno.
Si esprime così il sentimento misto, parente della lusitana saudade, che percorre questo libro d'esordio, riuscitissimo.

L'ironia è la cifra dominante, che non si nega, in un sapiente gioco e sentimento del contrario, la visione di frammenti - ma appunto solo frammenti - di pienezza dolce e luminosa.

Il tono è epigrammatico, gnomico, di una saggezza che non ti aspetti da un giovane poeta.
Ti apre lo spazio breve di momenti epifanici di unione e di abbraccio col Tu, di cui, sempre, conosce anche l'illusorietà. Si resta "lettere senza destinatario". Si è liberi, ma soli, quando l'amore fusionale non ci minaccia.
Quando il troppo non ci sconvolge i confini dell'io.

È una scrittura consapevole, nella forma sorvegliata che ti sorprende, come certe canzoni di Henrich Heine, con una giravolta apparentemente giocosa, in realtà malinconica e talvolta tendente all'atrabile del malinconico ("agilmente di avvicini/ cercando i miei baci./ Io / imbarazzato/ guardo i tuoi occhi/ invitandoti a continuare").


Scrittura consapevole anche nei contenuti: dal male da cui senza ironia, l'io lirico vorrebbe a tutti i costi proteggere il tu, proteggerlo attraverso le metafore - fino al sentimento del tempo, a quella stessa scrittura legato ("vorrei esser neve/ e che tu fossi terra./ Così ti coprirei/ per proteggerti/ da tutto questo orrore.").

La pienezza, sembra dirci Zaami - è postuma, e vive in modo mediato, solo in poesia ("mi rivedrò a scrivere/ di amori e dolori./ E tutto/ sarà dolce.")
La pienezza può essere pensata, balenante, nello spazio di due sillabe che spesso ricorrono tra i suoi versi: "forse".

L'invenzione dello zero
di Francesco Fillini / 7/2006 / ISBN: Informazione non disponibile / Prezzo: EUR 4,50
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


L’invenzione dello zero, come risultato algebrico, come scoperta teorica, come segno discriminante tra due scale di opposti, è il titolo del libro di poesie di Francesco Fillini. L’autore sembra interessato a definire come luogo del suo atto poetico un intervallo, uno spazio interstiziale. La poesia avrebbe esistenza dunque fra le contiguità (complementari o contrarie) dei fatti, delle cose, delle logiche sintattiche e semantiche. A volte lo spazio è ridottissimo, una luce tendente a zero, appunto.

Apparizione e sparizione, esistenza e inesistenza della poesia che, quasi, come nei versi d’apertura, non dipendono dall’autore.

In ogni piccolo componimento - ché evidentemente l’inclinazione è epigrammatica - non si procede per immagini, ma l’immagine stessa è, o il nucleo compresso fra le contiguità di cui sopra, o l’intera poesia, come se le contingenze foriere della medesima rimanessero taciute.

La scrittura di Francesco Fillini è quasi geometrica (paradigmatica la sezione calcoli). Una singolare seducente geometria acquisita da una lingua piana e razionale.

Leggi questo
di Roberto Acerra / 7/2006 / ISBN: Informazione non disponibile / Prezzo: EUR 4,50
Pubblicato nella Collana "Gli Scacchi" - "Fare poesia è giocare col tempo; è un gioco di pazienza, un corteggiamento, una guerra."


Il tam-tam dello spazio virtuale ha da un pezzo riconosciuto Roberto Acerra come poeta singolare.

Ciò che incuriosisce in questa raccolta, come in tutti i testi dell’autore, è la sua dilagante vena ironica unita a una sagacia a volte brutale e a un istinto di allitterazione inarrestabile. I suoi “brani”, nati in molti casi per essere letti, si nutrono di associazioni di idee legate da un incalzante ticchettio fonetico e da un immaginario di dettagliatissime sensazioni.

Il gioco della luna e del vento
di Iaia de Marco / 1/2006 / ISBN: 88-95007-01-8 / Prezzo: EUR 7.50
Pubblicato nella Collana "I Coltelli" - "Testi che a volte feriscono, tagliano, lacerano, sezionano."


Fabio, io narrante, attore del sottobosco teatrale, ultraquarantenne sornione e disincantato, scivola dentro una passione inattesa e senza rete, Chiara.
Poco dopo, si scontra con le pagine tenere e amare di un libro di cui lei è la riconoscibile protagonista. Il romanzo è una antologia delle sue storie, quasi un inventario dei suoi uomini, e minaccia di diventare, nelle mani di Fabio, una sorta di manuale di istruzioni per l’uso di una persona.

Chiara, lei narrata e narrante, traduttrice letteraria, amante delle parole non meno che dei corpi, abitante della luce e attratta dall’ombra, vive il suo desiderio difendendolo dalle insidie dell’amore, della famiglia, delle convenzioni, delle verità.
Il suo è un percorso a ostacoli, ma Chiara va veloce perché il tempo è antagonista della differenza. Dopo un po’ tutto assomiglia a tutto e smette di dare brividi. Il desiderio, per lei, si muove in una sola direzione: in avanti.

Il resto è un dedalo di sentimenti, un gioco in bilico tra libri, canzoni, poesie, donne, uomini.

Largo delle Necessità
di Paola D'Agostino / 12/2005 / ISBN: 88-95007-03-4 / Prezzo: EUR 7.50
Pubblicato nella Collana "I Coltelli" - "Testi che a volte feriscono, tagliano, lacerano, sezionano."


“Largo delle Necessità” è una ricerca di casa, una storia in sospensione sull’abisso, abitata da quattro personaggi che si raccontano per ritrovare il proprio posto nel mondo.

Un fadista, un suonatore di sax, una scrittrice che osserva e una ballerina che non danza: quattro cicatrici e altrettanti monologhi che possono a volte incontrarsi e dialogare.

“Largo delle Necessità” è anche il nome di una piazza di Lisbona, non lontana dal Cimitero dei Piaceri, unico spazio reale in questa rigorosa toponomastica dell’astrazione.

Tutto, intorno, è favola metafisica, una danza di putti e fontane in cui Vivaldi, come per miracolo, sta suonando le sue Quattro Stagioni.

Scrivi per me
di Licia Pizzi / 12/2005 / ISBN: 88-95007-00-X / Prezzo: EUR 7,50
Pubblicato nella Collana "I Coltelli" - "Testi che a volte feriscono, tagliano, lacerano, sezionano."


Il respiro scomposto e rovente delle lettere di una giovane paziente danneggia, forse per sempre, la lucida lastra di ghiaccio che copre la vita di una psicanalista. La donna che salva gli altri da se stessi, si scopre disarmata al confronto con le proprie passioni mutilate molto tempo prima, perché smettessero di sanguinare. Nello specchio rovesciato dell’altra, indovina abbandoni, altalene di sensi e di senso. E le desidera. Nelle parole, forse, la possibilità di cambiare l’ordine alle cose, di riannodare il filo.
Questo novelet è un coltello che si affila su frammenti rocciosi senza spuntirsi.

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