Dal profondo
di Lucia Vitelli | Pubblicato in: Poesie | lunedì 23 gennaio 2012
Oltre la soglia del dolore,
trattengo la luce
di una lampada a un crocevia,
e salgo fino all’antica casa dirupata
nell’immenso sommerso da alberi.

Una spirale di scale,
e sono davanti alla tua stanza senza vetri,
la gabbia di memoria adagiata nel profondo.

Il mio senso d’impotenza,
intrappolato tra i ferri del balcone,
resta a guardarti andare via.

E così, madre,
o chi tu sia,
tra le labbra del giorno ritorni
a dissetarmi di celeste.
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